Una memoria da elefante

Nord America-Messico Centrale: andata e ritorno. Questo è l’itinerario che la farfalla monarca copre all’inizio della stagione fredda. Nonostante non sembri tale, un tragitto di tale lunghezza richiede uno sforzo memonico non indifferente a un essere di così piccole dimensioni: un po come andare a piedi attraverso l’Africa e riuscire a raggiungere senza mappa il punto di partenza. Sembra che Madre Natura spacchi il secondo dato che ogni generazione che migra si distanzia da quella che ha appena terminato il viaggio di due generazioni ogni volta. Cosa permette una simile precisione? La risposta sta proprio nei geni della farfalla: permettono la produzione di un ormone specifico che se correttamente funzionante permette al piccolo insetto di non perdersi e tornare a casa. Insomma certe creature son “fatte” per viaggiare.Immagine

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